Risultati e tabellini della II giornata di Champions League


850
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Risultati e tabellini della II giornata di Champions League

Risultati e tabellini della II giornata di Champions League

Banco di Sardegna Sassari – Iberostar Tenerife 92-72
(18-26, 20-21, 29-7, 25-18)

Sassari: Tilman 21, Bilan 18, Devecchi 14, Spissu 14, Burnell 13, Bendzius 12. All. Pozzecco.

Tenerife: Fitipaldo 24, Lopez 10, Huertas 9, Cavanaugh 6, Rodriguez 6, Shermadini 6, Salin 5, Guerra 4, Sulejmanovic 2. All. Vidorreta.

CRONACA:

Incredibile successo in rimonta per Sassari, che travolge l’Iberostar Tenerife, una delle principali candidate al successo finale in questa edizione della Basketball Champions League. Dopo un 1° tempo complicato e funestato dall’infortunio di Vasa Pusica, il Banco di Sardegna emerge nella ripresa, piazzando un 29-7 nel 3° quarto e dominando in lungo e in largo. Capitan Giacomo Devecchi, presentato in quintetto titolare, sblocca i padroni di casa al 2° possesso, ma le 3 bombe di Bruno Fitipaldo, giocatore visto anche in Serie A con la maglia di Capo d’Orlando, lanciano l’Iberostar sul +7 dopo neanche 4’ di gara. Fitipaldo continua a martellare, anche con perfetti arresto-e-tiro, e solamente Devecchi riesce a trovare quei canestri che impediscono agli ospiti di fuggire ulteriormente. Ciò non sconsiglia comunque coach Pozzecco dal ricorrere al timeout per chiedere ai propri lunghi di aiutare difensivamente i compagni nelle marcature sul play di Tenerife. Il Banco di Sardegna lascia sul ferro avversario qualche libero di troppo, oltre a triple comunque molto ben costruite, e così a fine 1° quarto deve rincorrere ulteriormente. All’11’ piove sul bagnato per Sassari: Pusica si accascia a terra dopo una penetrazione, a causa del cedimento del ginocchio destro. L’infortunio dell’esterno scatena l’orgoglio biancoblu, ma Marcelinho Huertas sostituisce Fitipaldo, come principale bocca da fuoco dell’attacco ospite, e dà il massimo vantaggio ai suoi. La squadra di coach Pozzecco lavora comunque bene a rimbalzo offensivo e si affida soprattutto al gioco interno della coppia Bilan-Tillman. Alla serata di grazia di Devecchi, replica però un Fitipaldo capace di sbagliare solamente un tiro, quello della disperazione, utile a bruciare la sirena della prima metà di gara. Al 20’ di gioco Tenerife è così saldamente al comando, mentre la Dinamo paga in negativo la non ottimale condizione fisica di qualche giocatore.

A livello di aggressività e intensità è una nuova Sassari quella che si ripresenta sul parquet. Parziale di 12-0 a inizio 3° quarto, con Spissu ritrovato e letale da oltre l’arco dei 6.75, e padroni di casa avanti 53-49 (al 24’), richiamati da coach Vidorreta, che è costretto a ricorre al minuto di sospensione. Il break si allunga sul 16-0, con l’Iberostar che commette troppi turnovers e sbaglia tiri che, nel 1° tempo, entravano invece a occhi chiusi. Spissu piazza l’ennesima tripla della sua ripresa e poi realizza anche i liberi concessi dalla terna arbitrale per le eccessive proteste di Marcelinho. Il Banco di Sardegna è in totale controllo del match, domina nel pitturato avversario, anche a livello di rimbalzi offensivi che generano extra-possessi, e a fine 3° quarto è avanti 65-54. Tillman è assoluto protagonista in apertura di ultimo periodo, realizzando 4 punti consecutivi e, con Jason Burnell, lancia i padroni di casa sul provvisorio massimo vantaggio a 7’ dalla fine dei tempi regolamentari. La partita finisce sostanzialmente lì, dal momento che nei minuti restanti la squadra di coach Vidorreta non fa altro che inanellare ancora palle perse ed errori al tiro. L’uomo del match è Devecchi: dopo lo show balistico del 1° tempo, il capitano biancoblu è spettacolare in fase di non possesso, forzando innumerevoli turnovers degli avversari. Spissu chiude con una sontuosa doppia-doppia, mentre Bilan aggiunge 18 punti e 8 rimbalzi e Tillman 21 punti. Emblematico il tabellino di Giorgi Shermadini, uno dei migliori centri della BCL: 6 punti, con 1/7 dal campo, e 4 turnovers.

Happy Casa Brindisi – Darussafaka Tekfen Istanbul 92-81
(30-20, 18-18, 20-27, 24-16)

Brindisi: Visconti 20, Thompson 18, Bell 14, Perkins 13, Harrison 8, Zanelli 7, Gaspardo 5, Udom 5, Krubally 2. All. Vitucci.

Darussafaka: Andrews 26, Guler 15, Buford 12, Luther 7, Demir 6, Jerrett 6, Ozdemiroglu 5, Dogan 2, Veyeseloglu 2. All. Selcuk.

CRONACA:

Partono meglio gli ospiti, con uno 0-5 propiziato soprattutto dalle invenzioni balistiche di Dogus Odzemiroglu, ma l’Happy Casa ci mette davvero un attimo a carburare e a prendere il comando delle operazioni. Il Darussafaka forza qualche transizione di troppo, mentre Darius Thompson sale in cattedra con stoppate e canestri che valgono il 13-7 e costringono coach Selçuk Ernak a chiamare timeout. Il parziale dei padroni di casa si allunga fino all’8-0, ma successivamente l’attacco brindisino paga un piccolo momento di stop. Ci pensa ancora un magnifico Thompson a risvegliarlo e, proprio al tramonto del 1° quarto, a guadagnarsi i 3 tiri liberi che gli consentono di realizzare 11 punti nella frazione e di lanciare Brindisi sul 30-20. Il Darussafaka prova a rientrare già in apertura di 2° periodo, sfruttando un break di 0-6 con le bombe della coppia Andrews-Guler e costringendo la panchina avversaria al minuto di sospensione. Visconti diventa il principale terminale offensivo di un’Happy Casa che lavora comunque molto bene a rimbalzo offensivo. Qualche turnovers di troppo sembra poter far riavvicinare gli ospiti, ma James Bell riporta a debita distanza la formazione di coach Vitucci con 2 triple in spot-up sugli scarichi dei compagni. Le soluzioni perimetrali di Bell sembrano diventare l’unica arma offensiva dei biancoblu, ma il Darussafaka ne approfitta solo in minima parte, sbagliando molto nei pressi del ferro avversario. A metà gara Brindisi è così avanti di 10 lunghezze, anche grazie ai molteplici viaggi in lunetta concessi, un po’ troppo facilmente, dalla difesa ospite.

A inizio 2° tempo l’Happy Casa – non il solito, inarrestabile Thompson – fatica un po’ a trovare punti, ma nel volgere di 2’ il Tekfen esaurisce il bonus falli di squadra. Nick Perkins ne approfitta al meglio, iniziando a lavorare bene in post basso spalle a canestro e nel gioco in avvicinamento al ferro avversario, e con 5 punti consecutivi rilancia i padroni di casa sul vantaggio in doppia cifra. La difesa biancoblu lavora bene nel chiudere il pitturato, generando contropiedi che liberano le schiacciate di Udom e del solito Thompson. Quasi in chiusura di frazione Brindisi incassa però uno 0-7 che rilancia il Darussafaka fino al provvisorio 62-58 su cui coach Vitucci chiama timeout per riflettere e riordinare le idee. È Sinan Guler il go-to-guy indiscusso della formazione allenata da coach Ernak: la difesa biancoblu non riesce quasi mai a contrastarlo efficacemente, né in fase di tiro, né quando si cala nei panni di sublime rifinitore. Andrew Andrews prosegue a bombardare da oltre l’arco dei 6.75, ma a differenza dei punti realizzati nel 1° tempo, quelli del 3° quarto sono fondamentali per ridare un senso completo al match. D’Angelo Harrison non sembra davvero riuscire a trovare ritmo in attacco, ma ci pensa capitan Alessadro Zanelli a segnare la tripla che sblocca le 2 squadre nel quarto conclusivo. Come nel quarto precedente, il Darussafaka esaurisce il bonus falli di squadra fin troppo presto. William Buford, visto lo scorso anno in Italia con la maglia della Virtus Roma, prova a guidare il tentativo di rimonta ospite, ma al 35’ di gioco Brindisi è ancora al comando. Visconti corona un ottimo esordio in Basketball Champions League col recupero difensivo e i liberi che danno un po’ di respiro ai padroni di casa a meno di 4’ dalla sirena. Lo stesso Visconti si candida prepotentemente a MVP del match, risultando onnipresente a rimbalzo e capace di realizzare un’altra, pesantissima, tripla, ma è il gioco da 3 punti di Mattia Udom a mettere il sigillo sul successo dell’Happy Casa all’esordio europeo. Visconti MVP, come già scritto, poiché autore di 20 punti e 5 rimbalzi. Buona prova anche di Thompson.

Pinar Karsiyaka – Fortitudo Lavoropiù Bologna 80-69
(19-17, 22-14, 16-18, 23-20)

Pinar Karsiyaka: Morgan 20, M’Baye 15, Sek 13, Taylor 13, Birsen 8, Kennedy 5, Erden 4, Bitim 2. All. Sarica.

Fortitudo Bologna: Hunt 18, Baldasso 13, Withers 12, Palumbo 10, Banks 9, Tote 3, Cusin 2, Sabatini 2. All. Dalmonte.

CRONACA:

La sfida di Smirne, ovviamente a porte chiuse, è equilibrata nel primo quarto, Hunt e Banks rispondono agli avversari e al 10′ c’è equilibrio sul 19-17. Il secondo quarto però si apre con la spallata del Pinar, 15-4 di break con il buon impatto di Erden e le bombe di Birsen e Henry, e vantaggio 34-21! La Fortitudo riordina le idee, risponde con due triple di Withers, poi Hunt si fa notare con un canestro e una gran stoppata su M’Baye, però all’intervallo il vantaggio dei turchi è evidente, +10 sul 41-31.

Il secondo tempo inizia forte per il Pinar che vola a +14, massimo vantaggio, sul 45-31, ma la squadra di Dalmonte non molla un centimetro, risponde a suon di triple con Banks, Palumbo e Baldasso, e risale la china fino al -6, che diventa -8 sul 57-49 all’ultima pausa. Nel quarto periodo la Fortitudo perde Banks per un problema al piede, ciò nonostante non smette di giocare, Totè e Withers colpiscono da fuori e Bologna è a -5. Il divario va a fisarmonica, Taylor e Henry provano a lanciare il Pinar, Hunt e soprattutto Baldasso tengono in corsa Bologna, fino al -4 sul 73-69 stampato da un missile dell’ex Virtus Roma. Lì però la resistenza della Lavoropiù si scioglie, Morgan segna un canestro troppo facile da sotto, e poi ci pensa M’Baye a chiudere tutto con 5 punti in fila per il definitivo 80-69, un +11 anche eccessivo per quanto mostrato sul parquet dalla Fortitudo.



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